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Il Tessino

Oltre ai documenti e agli atti ufficiali, il lavoro certosino di archivio ci ha permesso di riappropriarci di quel passato prezioso, e neanche troppo lontano, che ci veniva raccontato dagli alunni del II circolo sulle pagine del “Tessino”, un giornalino scolastico realizzato negli anni ‘60 con la tecnica del ciclostile. Su quei fogli che trasudano emozioni e sentimenti, la fotografia di un’epoca che oggi ci appare così distante prende corpo attraverso descrizioni, elaborati, poesie e disegni prodotti con quell’immediatezza comunicativa che solo i bambini sanno avere. Così, pagina dopo pagina, spaccati di vita scolastica e familiare scorrono davanti ai nostri occhi regalandoci l’emozione di rileggere il presente sulla scorta di quei ricordi che a fatica riusciamo ad annodare al nostro tempo. Sfogliando il “Tessino”, di cui troverete qui alcuni estratti del “primo numero dell’anno IV” , abbiamo ritrovato temi, poesie, disegni di papà, mamme, zii e nonni degli attuali nostri allievi. Capita così di rintracciare in quelle pagine Patrizia Cristofori, l’attuale assessore comunale alla Cultura, che commentava la “tragedia di Aberfan” con gli occhi e le emozioni di una bambina di 7 anni che allora frequentava la seconda classe, sezione C, della Scuola primaria F. Toscano. <Ho sentito molto dispiacere - scriveva - della scomparsa di quei poveri morti dentro la scuola distrutta dalla frana di una montagna di carbone…>. Accanto alla Cristofori, sempre dalle pagine del primo numero del Tessino, Marina Antonimi che avrebbe poi messo a disposizione del II circolo la propria professionalità ed esperienza in campo teatrale, raccontava di <quando giocava alla principessa> e si travestiva utilizzando <una vecchia sottana della nonna, un grembiule da cucina e una tendina per le finestre a fare da corona>. <Sembravo una principessa vera>, scriveva la Antonini, ignara che quel gioco si sarebbe trasformato in una passione e in un’arte che l’avrebbe accompagnata per tutta la vita. E più avanti, tra la sezione degli “affetti”, troviamo ancora Marina Antonini, allora alunna della classe IV B della scuola primaria F. Toscano, che descriveva la sua amata nonna. <Ogni sera vado a visitare la mia cara nonnina. Sta sempre in casa, il pomeriggio…>, raccontava dalle pagine del Tessino. <L’espressione della nonna quando è inquieta, è piuttosto buffa, quando mi rimprovera io mi metto a ridere, questo basta per farla tornare serena e per farle dimenticare la mia birichinata. Come è cara la mia nonnina!>.

Figura 1 - La pagina del Tessino "Gli affetti" con l'articolo scritto da Marina Antonini

Figura 1 - La pagina del Tessino "Gli affetti" con l'articolo scritto da Marina Antonini

Ma questi sono solo due spaccati di vita e di emozioni che irrompono dalle pagine di un vecchio giornalino che per anni ha scandito la vita scolastica del circolo dando voce agli alunni e agli insegnanti di allora, ma anche delle famiglie. <In un dialogo basato sullo scambio di esperienze utili. La parola dei bambini giungerà, attraverso le loro semplici composizioni, ai genitori, che potranno rendersi conto del tipo di lavoro la scuola svolge>, scriveva sulla prima pagina di quel  numero l’allora Direttrice Didattica M. Brindisi.

Figura 2 - La prima pagina del primo numero dell'anno IV del Tessino

Figura 2 - La prima pagina del primo numero dell'anno IV del Tessino

Di anni ne sono passati tanti, oltre 40, ma il tempo non ha fatto perdere forza a quel messaggio. Tanto che noi oggi, non più dalle pagine di un giornalino realizzato con la tecnica del ciclostile ma attraverso i mezzi che la moderna tecnologia offre, lo riproponiamo con forza e convinzione. Perché la nostra scuola abbia una finestra da cui affacciarsi e lasciarsi guardare e soprattutto conoscere. Una finestra che alunni, insegnanti e genitori avranno il compito di costruire giorno dopo giorno, in un percorso di scambio e condivisione di cui il neo nato giornalino on-line, “II° Noi”, vuole essere un canale d’ascolto e di ritorno e, perché no, anche uno stimolo.

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